Raise Your Fist: le confessioni di Doro fra lavoro, vita personale e carriera

Doro Pesch è conosciuta in tutto il mondo come la regina dell’heavy metal; con all’attivo quasi 30 anni di carriera, dieci milioni di album venduti e circa 2.700 concerti in 60 paesi, questa donna di 48 anni è un’importante icona del mondo musicale, che può vantare collaborazioni con band di grande fama come Motörhead e Kiss.
Una carriera praticamente ininterrotta: prendersi una vacanza? Assolutamente no! Il suo ultimo viaggio è stato quando aveva 9 anni, assieme ai suoi genitori.

Per realizzare il suo nuovo album, “Raise Your Fist”, la regina del metal ha viaggiato fra Danimarca e Los Angeles; con la collaborazione dei colleghi Silvermoon e Toten Hosen, l’album riceve gli ultimi ritocchi. Il disco, che uscirà ad Ottobre, è composto da 15 brani di vario genere, da quelli prettamente rock quali la title track e ballate quali “Engel” (che è già praticamente un tormentone radiofonico in madrepatria) e “It Still Hurts”, cantata in duetto con Lemmy Kilmister dei Motörhead, scelto dalla stessa Doro per via della sua voce rauca, perfettamente adatta alla canzone.

Un aneddoto personale
C’è un aspetto molto personale dietro al nuovo lavoro di Doro; un suo ex fidanzato, oggi sposato, le ha telefonato e dopo una lunga conversazione le ha chiesto di fare da madrina al battesimo del suo ultimo figlio. Poco dopo, la cantante si è resa conto che soffre ancora per quella separazione. “Sono sposata con la musica”, dice Doro.

Progetti per il 2013
Il prossimo anno, Doro intende celebrare, al Wacken e poi, il 6 e 7 Dicembre nella sua città natale, Düsseldorf, i suoi primi 30 anni di carriera; la donna vorrebbe avvalersi della collaborazione di un’orchestra sinfonica.

Background musicale
Doro ricorda bene i suoi inizi, persino la via (Ronsdorfer) dove provava tutti i giorni; mentre iniziava la sua gavetta come cantante, aveva anche un lavoro normale, in tipografia, prima di lasciarlo per dedicarsi esclusivamente alla musica. E non intende certo lasciare anche questo lavoro: non farà mai un tour d’addio.

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